MORIRANNO DEMOCRISTIANI?

 

A margine dell'attivo degli iscritti - tenutosi mercoledì quattordici novembre, alle ore 18:00, presso i locali della federazione genovese, siti in piazza De Marini 1/10b - chi scrive ha avuto un interessante colloquio con il segretario provinciale del Partito dei Comunisti Italiani, l'ingegner Carlo Senesi.

Il contenuto del dialogo è presto detto: il responsabile politico locale dei dilibertiani riferisce le decisioni ufficiali della Direzione nazionale del suo partito in merito alla posizione presa sulle elezioni primarie, e sulla alleanza della quale la formazione creata da Armando Cossutta nel 1998 intende far parte in vista delle elezioni politiche del prossimo aprile.

Il Senesi ribadisce che il Partito dei Comunisti Italiani si schiera attivamente con Nichi (s)Vendola al primo turno delle primarie, per poi - qualora il presidente della regione Puglia non raggiungesse il ballottaggio - schierarsi con Fra Pierluigi da Bettola.

Per quanto riguarda invece le elezioni politiche, la posizione ufficiale è quella di partecipare alla coalizione della destra moderata, in modo da poter ottenere quattro o cinque eletti nel prossimo Parlamento borghese.

Fin qui nulla di particolarmente sconvolgente: l'anima governista è quella che da sempre domina il partito del professore cagliaritano di diritto romano Oliviero Diliberto, e tale comportamento è del tutto conseguente.

Assai meno logica appare, invece, l'adesione ad un regolamento di coalizione che prevede che le decisioni controverse vengano prese a maggioranza: è del tutto evidente che un siffatto modo di redimere le questioni interne, al solo gruppo di cui faranno parte gli eletti della destra moderata, è fatto apposta per assoggettare tutti alle pretese dei sedicenti democratici; risulta pertanto palese che chi non vuole morire democristiano non può accettare una simile condizione soltanto per avere un pugno di eletti.

 

Genova, 15 novembre 2012

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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